Fisioterapisti allibiti, il bando dell'Adi (vinto) è stato annullato: «Perché costiamo poco»

TERAMO – Quelli che i fisioterapisti avevano previsto è accaduto. La Asl di Teramo ha annullato il bando di gara per l’assistenza domiciliare integrata che l’Associazione temporanea formata da 15 studi professionali di Teramo e Montorio si era aggiudicata battendo sul prezzo la cooperativa che da anni ne detiene l’appalto. Perchè? Forse perchè i fisioterapisti costano poco… La somma con cui si erano aggiudicati il bando era infatti di ben 50mila euro inferiore a quella proposta dalla Kcs coperativa di Bergamo. Adesso i fisioterapisti passeranno al contrattacco, come promette il presidente regionale abruzzese Alfredo Caccioni: «Si assumeranno le proprie responsabilità – dice  Caccioni – perchè noi punteremo il dito contro di loro nelle sedi preposte fino a quando non verremo a conoscenza del motivo che abbia portato a questa strana delibera di annullamento del bando». La vicenda rischia di diventare un caso. Non solo perchè tra le prime volte in Italia un gruppo di professionisti "a partita Iva" nel settore specifico, si riuniscono per fornire un servizio pubblico domiciliare, offrendo un prezzo competitivo perchè senza costi aggiuntivi di organizzazione, ma perchè la Asl stessa all’indomani dell’apertura delle buste ha fatto ricorso a un consulente esterno (altra particolarità del caso) per capire se fossero di fronte alla procedura giusta. La questione del prezzo poi non è secondaria: I fisioterapisti hanno offerto 16,50 euro a "paziente domiciliare", rispetto ai 21 che la Asl ha sborsato finora e che continuerà a sborsare fino a dicembre, perchè nel frattempo ha prorogato il servizio alla stessa cooperativa battuta dai fisio (al prezzo di ulteriori 91mila euro). Ma il terreno scotta, come sottolinea lo stesso Caccioni, perchè a insorgere contro la ‘novità’ professionale era stato anche un sindacato…